Il Santuario
Il Santuario dell’Incoronata, come è ben raffigurato dalla foto, insieme al plesso degli alloggi e sala riunione, si presenta, come si evince anche dalla foto rappresentante l’ingresso, in una forma unica che richiama ad un castello dell’alto medioevo; epoca, del resto, delle sue origini.
E’ situato su una collina a 500 metri sul livello del mare, in mezzo ad una ricca e rigogliosa vegetazione boschiva, addossato al Monte San Michele, 1567 metri, della catena montuosa dei Monti Picentini, con di fronte il Monte Maia, 1607 metri. Sul pizzo del monte San Michele, a 1000 metri dal Santuario dell’Incoronata, si raggiunge la chiesa di San Michele Arcangelo che guarda fino al Vesuvio e al cilento.
Il Santuario è dedicato a Maria Incoronata dalla Trinità, raffigurata nel bellissimo e miracoloso quadro al centro dell’altare. Dalla sua strategica ed incantevole posizione, si erge sulla frazione Torchiati nel comune di Montoro Superiore (AV) e regna con la Sua Benedizione e Protezione su tutta la vallata sottostante fino allo scorgere di Castellammare di Stabia, e di Montevergine.
La Madonna Incoronata è venerata sin dall'antichità da fedeli di ogni ceto sociale dell'intera Valle dell'Irno, dell'Irpinia, dell'Agro-nocerinosarnese fino a Napoli. Lo sviluppo del Santuario sempre in crescendo, ha avuto decisamente un passo più veloce e trainante delle popolazioni limitrofe. Anticamente fino ad oggi il santuario è luogo di Benedizione degli animali e di ristoro spirituale per tutti i pellegrini che vi giungono ancora oggi a piedi anche da località molto distanti.
La presenza della Madonna ed il suo intervento nelle guarigioni, era riconosciuta sia dai reali che dalle altre popolazioni dei primi tempi, circa 12 secoli fa. Per questo il Santuario è stato da tutti sempre promosso e sostenuto e tra i vari titoli ha ricevuto dai nobili in segno di riconoscenza, quello di Reale.
Il Santuario è formato dalla chiesa e da un conventino ultimamente riqualificato ed ampliato, mentre poco distante, davanti l’arco con il cancello dell’ingresso principale, si trova una vasta foresteria, dove i pellegrini possono pernottare e ristorarsi.
Il Santuario è meta dei pellegrini in particolare il martedì in albis e la domenica di Pentecoste, per la benedizione dei buoi, dei cavalli e degli altri animali. A tal proposito tutti i locali antistante la chiesa fino a qualche decina di anni fa, erano vere e proprie stalle che accoglievano gli animali.
Ultimo aggiornamento Set032011

